Lecco: non denuncia l'allontanamento del cane, condannato per 'abbandono di animali'

È terminato con una condanna il procedimento a carico di un 30enne ecuadoreno, finito a giudizio davanti al Tribunale di Lecco con l'accusa di abbandono di animali, ai sensi dell'articolo 727 del codice penale: per lui il giudice Gian Maria Marletti ha disposto il pagamento di 3.300 euro di ammenda, concesse le attenuanti generiche.
La vicenda risale al 2023, quando il border collie di proprietà del sudamericano si era allontanato dall'abitazione in rione Castello, a Lecco. A ritrovare il cane erano stati due ragazzi, che, vedendolo vagare, lo avevano accolto e accudito, per poi attivarsi nella ricerca del legittimo proprietario.
L'identificazione di quest'ultimo era stata possibile grazie al microchip, ma, stando all'impianto accusatorio, l'uomo non avrebbe mai presentato segnalazione di smarrimento agli enti competenti. Un comportamento che aveva portato prima alla denuncia di quest'ultimo per abbandono e poi al rinvio a giudizio.
Visto il consenso all'acquisizione degli atti prestato dal difensore d'ufficio, l'avvocato Massimo Spreafico del foro di Lecco, il processo si è giocato sulle carte: e, sulla base della documentazione raccolta, il giudice Marletti ha ritenuto l'odierno imputato responsabile della condotta a lui contestata.
Per il border collie, nel frattempo, si è aperto un nuovo capitolo: dopo l'affidamento al canile di Merate, èe stato inserito nel percorso di adozione seguito dall'Ente Nazionale Protezione Animali, per trovargli una nuova sistemazione.
F.F.
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