Disastro aereo del Legnone: udienza "tecnica" ad aprile

Rigettata la richiesta di costituzione di parte civile dell’assicurazione che aveva liquidato i famigliari della vittima, il pilota in formazione David Alexander Ashley, che a bordo del Jet M-346 il 16 marzo 2022 si era schiantato sulla parete della montagna lecchese, il giudice Gianluca Piantadosi ha rinviato al prossimo 29 aprile la discussione sulla possibile utilizzabilità delle risultanze tecniche derivanti dalla proroga di indagini. Eccezione che sarebbe stata anticipata quest’oggi e che sarebbe oggetto della prossima udienza calendarizzata in primavera.
Nell’aula al primo piano del palazzo di giustizia, attorno alle 12 gli avvocati degli otto imputati (sette dirigenti  della Leonardoe il pilota sopravvissuto), accusati a vario titolo di disastro colposo e omicidio colposo per violazione della normativa anti-infortunistica, hanno fatto il loro accesso nell’aula GUP e l’hanno lasciata un’ora dopo, al termine del pronunciamento del magistrato sulla richiesta avanzata dall’assicurazione e sulla individuazione della nuova data. Vicenda che, liquidati i famigliari, viaggia ora sul filone tecnico.
I fatti risalgono ormai a quattro anni fa.
Il velivolo della società Leonardo, decollato dall’aeroporto di Venegono alle 11.14 per un volo di addestramento, era condotto dal pilota collaudatore Giampaolo Goattin e dal pilota in addestramento, dipendente di una società esterna, David Alexander Ashley, ex RAF.
Il jet M-346 era precipitato sul versante nord della montagna lecchese, in località Valorga. Entrambi gli occupanti erano riusciti a eiettarsi dall’abitacolo ma mentre il paracadute di Goattin, 54 anni, si era impigliato in uno sperone di roccia, salvandogli la vita, per l'inglese, precipitato in un crepaccio, non c’era stato nulla da fare e i soccorritori lo avevano recuperato privo di vita.
S.V.
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