Lecco: la città tributa l'ultimo saluto a Gabriele Perossi

La città di Lecco si è stretta attorno alla famiglia e agli amici di Gabriele Perossi in occasione delle esequie celebrate nel pomeriggio odierno nella Basilica cittadina, gremita in ogni ordine di posti. Un ultimo saluto partecipato e sentito a una figura che ha segnato in modo profondo la vita politica e civile della comunità lecchese.
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Uomo delle istituzioni, Gabriele Perossi ha attraversato stagioni diverse della storia amministrativa locale, contribuendo con il suo impegno e la sua visione al dibattito pubblico cittadino. 
Eletto per la prima volta nel Consiglio comunale nel 1975, Perossi fu poi assessore dal 2001 al 2007, all’interno delle Giunte dei Sindaci Bodega e Faggi, occupandosi in entrambe le occasioni della delega al Bilancio.
Esponente di spicco del movimento di Comunione e Liberazione, ha vissuto la propria esperienza politica come naturale estensione di un percorso di fede e di responsabilità sociale, lasciando un’impronta riconosciuta anche oltre gli schieramenti.
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Alla cerimonia erano presenti numerosi rappresentanti della classe politica — tra cui Virginio Brivio, Antonio Rusconi, Beppe Mambretti, Peppino Canali — che con lui hanno condiviso passaggi significativi della vita amministrativa della città. 
Non sono mancati poi amministratori in carica, a partire dal sindaco Mauro Gattinoni in fascia tricolore, insieme ai consiglieri comunali Corrado Valsecchi e Filippo Boscagli, a testimonianza di un rispetto trasversale e di un’eredità che continua a dialogare con il presente.
Nel corso dell’omelia sono state ricordate la profonda fede di Gabriele Perossi e la sua intensa attività all’interno di Comunione e Liberazione, vissuta — come è stato sottolineato — quale “esperienza di un’amicizia che aiuta a vivere la fede”. 
Un cammino personale tradotto anche in impegno sociale e politico, inteso come forma concreta di carità e servizio alla comunità.
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Al termine delle esequie, sul sagrato della Basilica, in tanti si sono fermati per stringersi attorno ai familiari in un gesto di affetto e riconoscenza. Un segno tangibile di quanto il suo operato abbia inciso nella vita della città di Lecco.
Il silenzio composto che ha accompagnato l’intera celebrazione ha suggellato un commiato che è stato insieme momento di saluto e di memoria condivisa, nel ricordo di una figura che ha lasciato un segno duraturo nella storia recente della comunità lecchese.
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