Varenna, fermata soppressa: le motivazioni di Trenord non convincono

A seguito della soppressione di tutti i treni regionali sulla tratta ferroviaria Lecco–Colico, attuata durante il periodo di svolgimento delle Olimpiadi per agevolare il transito dei convogli diretti Milano–Tirano, siamo venuti a conoscenza – attraverso numerose segnalazioni da parte dell’utenza e dei lavoratori, nonché tramite le comunicazioni ufficiali di Trenord e le notizie apparse sulla stampa – dell’ulteriore soppressione della fermata di Varenna in direzione Lecco, operata dal servizio di bus sostitutivo.
Una decisione che ha coinvolto anche il Comune di Varenna e la Prefettura di Lecco.
Riteniamo quantomeno discutibile il comportamento di Trenord, anche alla luce delle motivazioni addotte dall’azienda, che giustifica la scelta con presunte condizioni di non sicurezza della fermata. Motivazioni che appaiono poco convincenti, poiché contestano le stesse modalità operative con cui, su indicazione della medesima Trenord, il servizio è stato svolto durante il periodo di totale soppressione dei treni nell’estate scorsa. Resta quindi aperta una domanda evidente: cosa renderebbe oggi la fermata non sicura rispetto a quanto avvenuto solo pochi mesi fa?
Ricordiamo a Trenord che la prima delle sue missioni è garantire alla cittadinanza un servizio di trasporto pubblico adeguato per qualità e quantità. Per questo chiediamo il ripristino immediato della fermata di Varenna, consentendo a utenti, lavoratori, studenti, pensionati e turisti di poter nuovamente usufruire del servizio e di esercitare pienamente il diritto alla mobilità, oggi di fatto negato.
Andrea Frangiamore, Segretario Generale Filt CGIL Lecco
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