Il Lecco espugna anche lo 'Zugni Tauro', quinta vittoria in trasferta

LEGA PRO
22^ GIORNATA: DOLOMITI BELLUNESI - LECCO 1-4 (0-3)

Nel rinnovato stadio feltrino Zugni Tauro, il Lecco incamera la quinta vittoria in trasferta, riappropriandosi del secondo posto, a + 2 sull'Union Brescia, che giocherà domani sul campo della Pro Vercelli. La squadra di mister Valente ha messo il risultato in cassaforte già nel primo tempo, grazie ai gol di Zanellato, Metlika e all'autorete di Burrai. All'inizio della ripresa, Rizzo ha apposto la sua prima firma con la maglia bluceleste, sfruttando un assist di Kritta. La rete della bandiera dei veneti è stata realizzata al 27' da Cossalter, su un tiro originato da un calcio di rigore respinto da Furlan. È stato un bel Lecco, a prescindere dal fragoroso punteggio. I blucelesti, dopo aver lasciato sfogare i padroni di casa, hanno cominciato a menare le danze, traducendo a suon di gol una indiscussa superiorità. L'Aquila tornerà in campo lunedì 26 gennaio (20:30) contro l'Inter Under 23 al Rigamonti-Ceppi.

LE ALTRE PARTITE  
Cittadella-Pergolettese 3-3, Trento-Novara 1-1, Lumezzane-Alcione Milano (17:30), Ospitaletto-Triestina (17:30), Pro Patria-Giana Erminio (17:30). Domenica 18 gennaio: Arzignano V.-LR Vicenza, Pro Vercelli-Union Brescia, Inter U23-V.Verona, Renate-AlbinoLeffe.
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Cronaca
Primo tempo
Nel Lecco, indisponibili Battistini, Ndongue e Voltan. Prima convocazione per il nuovo acquisto Edoardo Duca, che venerdì ha sostenuto il primo allenamento con i compagni di squadra. L'ex Juve Stabia va in panchina. Diverse le assenze nelle file bellunesi. Squalificati Saccani e Gobetti, mentre Agosti è impegnato con la nazionale dell'Australia. Squalificato, per due turni, l'allenatore Andrea Bonatti.
Subito un brivido per i blucelesti. Da un passaggio errato di Zanellato, scaturisce una pericolosa azione dei padroni di casa, che poi richiedono il calcio di rigore per un presunto fallo in area di Romani su Olonisakin. Dopo revisione FVS, l'arbitro conferma la regolarità dell'azione. Al 4' Olonisakin, particolarmente frizzante, cerca di sorprendere Furlan, che però riesce a respingere.  Il Lecco comincia a prendere possesso del campo dopo l' avvio a tutto gas dei veneti. Al 10' Valente chiede l'intervento FVS per un tocco di mano in area di un giocatore bellunese su centro di Kritta. Anche in questo caso, D'Eusanio dice che non sussistono gli estremi per il penalty. La card viene poi restituita ai blucelesti per un fuorigioco non rilevato in precedenza. Il Lecco continua a comandare il gioco e al 13' passa in vantaggio. Sipos, dalla destra, apre per Zanellato, il quale dal limite, con un destro di controbalzo, batte Consigli. I blucelesti non si accontentano. Al 17' calcio d'angolo di Kritta, deviazione di Mondonico, la sfera perviene a Metlika che, da fuori area, scocca un destro preciso all'incrocio dei pali. Nulla da fare per Consigli, forse ingannato da una deviazione.  Al 24' Olenisakin scatta verso Furlan, ma viene fermato con un tempismo perfetto da Romani. Al 28' ci prova ancora Olenisakin, ma Furlan blocca. Al 32'  la Dolomiti si fa male da sola. Cross di Rizzo intercettato da Burrai che, di testa, beffa il proprio portiere. Al 35' Mazzocco (problemi muscolari) è costretto a uscire. Al suo posto entra Brugnolo. Al 40' conclusione di Furrer, a lato. Al 41' Barbini, nel tentativo di contrastare Sipos, cade male, riportando un infortunio a una spalla. Il difensore rosaverde esce in barella. Dalla panchina si alza Lattanzio, che sostituisce lo sfortunato compagno di squadra. Al 44' Sipos è ammonito per una “sbracciata” su  Mondonico. La panchina bellunese rischia la seconda card per chiedere l' espulsione, ma se la brucia in quanto l'arbitro ribadisce il cartellino giallo.

Secondo tempo
Al 6' il Lecco cala il poker: sgroppata di Kritta, il quale recapita a  Rizzo che, di piatto, indirizza la palla a fil di palo. Al 12' tiro dalla distanza di Alcides parato da Furlan. Al 14' Sipos manda alto. La gara si mantiene vivace. Al 16' diagonale di Clemenza, neutralizzato da Furlan. Al 21' l'ottimo Olinesakin dal vertice dell'area non trova il bersaglio. L'attaccante nigeriano resta comunque il giocatore più pericoloso della squadra veneta. Al 23' supera Marrone e viene poi atterrato in area da Tanco. È penalty, confermato anche dopo il check FVS. Dal dischetto Clemenza si fa parare il tiro da Furlan, il quale riesce anche a respingere la ribattuta dello stesso Clemenza; la sfera arriva a Cossalter che di potenza gonfia il sacco. Con la forza dell'orgoglio, i padroni di casa spingono per trovare il secondo gol.  Al 36' Marrone salva su Petito. Il Lecco, al 47', sfiora il quinto gol, con una staffilata di Kritta dal limite dell'area deviata dal portiere.       

TABELLINO

DOLOMITI BELLUNESI (3-5-2):  Consigli; Barbini (43' pt Lattanzio), Mondonico, Tavanti; Alcides (31' st Marconi) , Cossalter, Burrai, Mazzocco (35' pt Brugnolo), Mignanelli; Olonisakin, Clemenza (31' st Petito). 
A disposizione: Abati, Zecchin, Scapin, Masut, Toci, Casanova.
Allenatore Comi (squalificato Bonatti)
LECCO (3-4-2-1): Furlan;  Marrone ( 38' st Lovisa), Tanco, Romani; Rizzo ( 31' st Anastasini), Zanellato, Metlika, Kritta; Furrer (19'st  Pellegrino), Mallamo (19' st  Bonaiti); Sipos (19' st Basili). 
A disposizione: Dalmasso, Constant, Grassini, Alaoui, Ferrini, Mihali,  Duca. 
Allenatore Valente

ARBITRO: D'Eusanio di Faenza
MARCATORI: 13' pt Zanellato (L), 17' pt Metlika (L), 32' pt autogol Burrai (D), 6' st Rizzo (L), 27' st Clemenza (D)
NOTE: Osservato un minuto di silenzio per la scomparsa di Rocco Commisso, presidente della Fiorentina. Presente all'inaugurazione dello stadio Zugni Tauro, il presidente della Lega Pro, Matteo Marani.  Ammoniti Alcides, Sipos, Tanco, Anastasini e Mondonico.  Spettatori oltre mille.

Di seguito le dichiarazioni nel post partita.

Federico Valente, allenatore

- Risultato incontestabile. Troppo forte il Lecco?
“All'inizio, l'intensità della Dolomiti ci aveva messo un po' in difficoltà, poi la partita ha preso una direzione a nostro favore e siamo riusciti a trovare le distanze giuste per poter uscire in palleggio. Durante l'intervallo ho detto ai ragazzi di spingere per cercare ancora dei gol. Sulla rete della Dolomiti dovevamo essere più pronti. I miei giocatori hanno comunque disputato una partita intensa in tutte le fasi di gioco. Le assenze in casa bellunese? Squalificati o no, anche dalla nostra parte ci saranno squalificati. Voglio rivolgere i complimenti alla società Dolomiti Bellunesi, ben strutturata e con le idee chiare. Ci siamo trovati benissimo”. 

- Oggi c'è stata più cattiveria sotto porta.
“Lavoriamo ogni giorno su questo aspetto. I gol oggi sono nati da palla inattiva, da un contropiede, da una bella giocata... Bisogna saper sfruttare tutte le fasi, mettendo aggressività, facendo pressing alto e proponendo la difesa bassa quando è necessario”.

- Sulla prova di Rizzo, classe 2006 e Under 20 della Svizzera.
“I due quinti, nel nostro gioco, devono correre e fare “tagli” per creare difficoltà agli avversari. L'abbraccio dopo il suo gol? Il ragazzo, arrivato dallo Zurigo, ha davanti a sé un percorso importante. È contento di essere a Lecco e io sono contento che lui sia qui con noi. Oltretutto, è un lavoratore, connesso con il gioco della squadra”.

- Dopo questa bella vittoria, con quale spirito guarderà domani le partite di Brescia e Vicenza?
“Domani allenerò, come capita sempre e rivedrò, con la squadra, la gara di Feltre. Poi ci saranno un paio di giorni di distacco, prima della preparazione, in vista della difficile partita di lunedì contro l'Inter U23. Guarderò un attimo i risultati delle altre squadre, ma su questi non posso incidere. Preferisco allora concentrarmi sul mio lavoro”.  

Antonio Metlika, centrocampista

- Terzo gol in bluceleste dopo quelli siglati alla Virtus Verona e all'Inter U23, prossima avversaria.
“Ci prepariamo molto sulle palle inattive e ci facciamo trovare pronti al momento giusto. È andata bene. Sono felice”.

- Il suo percorso di crescita prosegue.
“Con il mister e con lo staff, lavoriamo tutti ogni giorno a mille all'ora, Sto migliorando, come il resto della squadra. Non voglio fermarmi, perché desidero continuare a crescere. Forse dovrò limare dei dettagli che riguardano la mia posizione in campo. E magari capire meglio le fasi di una partita, che sono sempre diverse. Oggi non potevamo rischiare tanto, perché il campo non lo permetteva. Era necessario giocare con lucidità”.

- Nella seconda parte della ripresa, avete un po' abbassato il livello dell'intensità.
“Dà sempre fastidio prendere gol. Era meglio concludere con zero reti incassate. Forse abbiamo un po' abbassato la concentrazione e questo è un errore grave”.
R.F.
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