Acquisizione Riello, istituzioni e sindacati: auspichiamo valorizzazione sede di Lecco

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La notizia della stipula di un contratto per l’acquisizione del 100% del Gruppo Riello da parte del Gruppo italiano Ariston viene accolta favorevolmente dagli enti territoriali lecchesi, attenti al futuro della sede lecchese di Riello, che occupa circa 150 persone ed è specializzata nell’area ricerca e sviluppo nel settore dei sistemi per la climatizzazione e il riscaldamento.
Negli ultimi mesi, a seguito dell’annuncio del Gruppo Carrier di voler mettere sul mercato la proprietà di Riello, la Provincia di Lecco, in sinergia con il Comune, ha costantemente monitorato l’evoluzione del processo di vendita, promuovendo diverse riunioni istituzionali con i rappresentanti dell’azienda e delle organizzazioni sindacali territoriali.
Gli enti territoriali, rappresentati dal Consigliere provinciale con delega al Centro Impiego Antonio Leonardo Pasquini e dal Sindaco di Lecco Mauro Gattinoni, commentano: “Esprimiamo soddisfazione per le importanti novità che riguardano il futuro di Riello all’interno del Gruppo Ariston, una realtà industriale italiana di grande rilevanza per l’intero Paese. Questi positivi sviluppi sono stati confermati nel corso di una riunione che si è svolta presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla quale hanno preso parte tutti gli attori coinvolti. Anche se l’operazione di acquisto sarà perfezionata nei prossimi mesi, la serietà e i tempi rapidi con cui si è svolta la prima fase del processo rappresentano un ottimo presupposto per il futuro dell’azienda e dei suoi lavoratori. Auspichiamo un’ulteriore valorizzazione della sede di Lecco che ha la sua forza principale nella ricerca e nello sviluppo”.
"Come Organizzazioni Sindacali lecchesi - aggiungono Denise Milan e Lorenzo Ballerini (FIM CISL), Dario Crippa (FIOM CGIL) e Gabriella Trogu e Igor Gianoncelli (UILM UIL) - esprimiamo soddisfazione per il passaggio di proprietà di Riello a un gruppo finanziariamente solido come Ariston. Tuttavia, ribadiamo la necessità che vi siano la piena continuità occupazionale e una strategia industriale che mantenga inalterati gli assetti delle due realtà, affinché non ci siano sovrapposizioni produttive ma sia effettivamente una grande opportunità di sviluppo in un settore attraversato dalla transizione energetica e tecnologica. Su questo punto abbiamo ricevuto rassicurazioni di principio dalla direzione di Ariston e dal Mimit, che hanno rimarcato la complementarietà delle due realtà nei settori caldaie e bruciatori. Ci auguriamo che tale complementarietà si concretizzi non solo per i siti di Volpago e Legnago, dove sono installati macchinari per la produzione, ma anche per il sito di Lecco, impegnato invece in progettazione, sviluppo e ricerca. Registriamo inoltre con favore la disponibilità di Regione Lombardia a collaborare con Ariston per individuare misure finanziarie utili a sostenere lo sviluppo del sito lecchese. FIM, FIOM e UILM Nazionali hanno chiesto e ottenuto dal Mimit che il confronto sul piano industriale prosegua sotto coordinamento ministeriale".
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