Calcio Lecco al lavoro allo stadio davanti a un centinaio di tifosi. Parla Galeandro
Allenamento aperto ai tifosi oggi pomeriggio allo Stadio Rigamonti-Ceppi. Un buon numero di sostenitori blucelesti (un centinaio) ha assistito alla seduta della squadra, che si sta preparando in vista della partita interna di lunedì sera (20.30) contro la Giana Erminio. Il Lecco, reduce dal pareggio – il quinto consecutivo - conseguito a Verona, è imbattuto da sei turni.
Contro la solida Giana, settima, le Aquile intendono perseguire due obiettivi: tornare alla vittoria, assente dal 22 febbraio (2-1 alla Pro Patria), e gettare una ipoteca sulla salvezza diretta. Il match contro la formazione di Gorgonzola è dunque di fondamentale importanza e potrebbe rappresentare una svolta verso un futuro più sereno. Alla seduta, condotta da mister Valente con il suo staff, ha partecipato la rosa quasi al completo, tranne Attys, che ha lavorato in palestra, e Ferrini, a riposo. Grassini sta recuperando e si è allenato parzialmente con il gruppo. Le sue condizioni saranno valutate. Erano aggregati i “Primavera” Anastasini, Papotti, Mihali, Oliva, Parizzi.
Al termine dell'allenamento, abbastanza intenso, ha parlato l'attaccante Alessandro Galeandro, classe 2000 nato a Sesto San Giovanni e cresciuto nelle giovanili dell'Aldini Milano e dell'AlbinoLeffe. Con il club bergamasco ha firmato nel 2017 il suo primo contratto da professionista. Ottantotto presenze e dieci gol hanno accompagnato la sua avventura in terra orobica. Nella stagione 2022/23 è passato all'Alessandria, dove ha totalizzato 37 caps con otto reti.
A Lecco è arrivato nell'estate 2023, ma la sua permanenza è stata breve, poiché la società bluceleste lo ha girato al Gubbio, in Serie C. Con la formazione umbra ha giocato otto gare (un gol), prima di subire un infortunio al legamento crociato, che lo ha tenuto lontano dai campi per quasi tutta la stagione. L'estate scorsa è rientrato a Lecco e nei primi turni di campionato si è messo in mostra, risultando spesso tra i migliori in campo. In seguito ha perso un po' di brillantezza, ma nelle ultime giornate sta recuperando la condizione. Fino ad oggi sono trenta le sue presenze in bluceleste, con quattro centri all'attivo, l'ultimo dei quali contro l'Atalanta U23 il 14 dicembre. Galeandro è il miglior assist-man del Lecco e ha contribuito al bottino della squadra con cinque passaggi decisivi. Nel palmarès dell'attaccante sestese figura anche una medaglia di bronzo conquistata alle Universiadi del 2019 con la maglia della Nazionale. Nella stessa squadra giocava Giorgio Galli, oggi alla Lucchese.

- Sipos è ormai a quota undici reti.
“I gol del singolo arrivano attraverso il lavoro di squadra. Mister Valente ci chiede tanto sacrificio davanti, nella fase di non possesso. E i risultati si vedono. Concediamo poco e prendiamo pochi gol. Dobbiamo però essere bravi a sfruttare le occasioni che ci capitano”.
- Il gol le manca?
“Per un attaccante l'astinenza un po' pesa. Ci si pensa, insomma. Ora come ora prima di tutto viene la squadra. Lo slogan di mister Valente è “la squadra è al di sopra di tutti”. Spero che nelle ultime cinque partite arrivi anche il mio gol. Ma, come ripeto, l'importante è il collettivo. L'auspicio è che la salvezza si raggiunga il prima possibile”.
- Prima punta o esterno?
“Da quando ho cominciato il percorso con la squadra, ho svolto tutti i ruoli: esterno a destra e a sinistra, punta, seconda punta. Mi adatto a fare un po' tutto. Mi piace sia la profondità, sia muovere la palla. Ogni allenatore ha le sue richieste e io sono a disposizione delle esigenze del mister, in base ai moduli che predispone”.
- Valente chiede tanto pressing e molta corsa.
“Ci chiede di partire alti, perché se mettiamo pressione sono poche le squadre che possiedono la personalità e la qualità per eluderla. Anche il Vicenza, squadra da primi posti, ha sofferto il nostro pressing. Stanno arrivando i frutti anche a livello di risultati”
- La Giana è una squadra non big, ma con numeri da big. Dopo la partita d'andata con il Lecco, ha cambiato decisamente marcia, arrivando anche in finale di Coppa Italia. È una formazione solida, con un mix di giovani e veterani.
“Ha entusiasmo. In Coppa Italia la Giana ha compiuto un bel percorso, qualificandosi per la finale (sconfitta ieri dal Rimini per 1 a 0 nel match d'andata, ndr). Anche in campionato ha collezionato serie positive, con vittorie importanti. È in grado di mettere in difficoltà qualsiasi squadra. Però noi abbiamo acquisito una mentalità che ci permette di giocarcela con tutti, soprattutto in casa. Speriamo di avere il solito grande apporto di pubblico. Ce la metteremo tutta per conquistare il bottino pieno”.
Contro la solida Giana, settima, le Aquile intendono perseguire due obiettivi: tornare alla vittoria, assente dal 22 febbraio (2-1 alla Pro Patria), e gettare una ipoteca sulla salvezza diretta. Il match contro la formazione di Gorgonzola è dunque di fondamentale importanza e potrebbe rappresentare una svolta verso un futuro più sereno. Alla seduta, condotta da mister Valente con il suo staff, ha partecipato la rosa quasi al completo, tranne Attys, che ha lavorato in palestra, e Ferrini, a riposo. Grassini sta recuperando e si è allenato parzialmente con il gruppo. Le sue condizioni saranno valutate. Erano aggregati i “Primavera” Anastasini, Papotti, Mihali, Oliva, Parizzi.
Al termine dell'allenamento, abbastanza intenso, ha parlato l'attaccante Alessandro Galeandro, classe 2000 nato a Sesto San Giovanni e cresciuto nelle giovanili dell'Aldini Milano e dell'AlbinoLeffe. Con il club bergamasco ha firmato nel 2017 il suo primo contratto da professionista. Ottantotto presenze e dieci gol hanno accompagnato la sua avventura in terra orobica. Nella stagione 2022/23 è passato all'Alessandria, dove ha totalizzato 37 caps con otto reti.
A Lecco è arrivato nell'estate 2023, ma la sua permanenza è stata breve, poiché la società bluceleste lo ha girato al Gubbio, in Serie C. Con la formazione umbra ha giocato otto gare (un gol), prima di subire un infortunio al legamento crociato, che lo ha tenuto lontano dai campi per quasi tutta la stagione. L'estate scorsa è rientrato a Lecco e nei primi turni di campionato si è messo in mostra, risultando spesso tra i migliori in campo. In seguito ha perso un po' di brillantezza, ma nelle ultime giornate sta recuperando la condizione. Fino ad oggi sono trenta le sue presenze in bluceleste, con quattro centri all'attivo, l'ultimo dei quali contro l'Atalanta U23 il 14 dicembre. Galeandro è il miglior assist-man del Lecco e ha contribuito al bottino della squadra con cinque passaggi decisivi. Nel palmarès dell'attaccante sestese figura anche una medaglia di bronzo conquistata alle Universiadi del 2019 con la maglia della Nazionale. Nella stessa squadra giocava Giorgio Galli, oggi alla Lucchese.

- Sipos è ormai a quota undici reti.
“I gol del singolo arrivano attraverso il lavoro di squadra. Mister Valente ci chiede tanto sacrificio davanti, nella fase di non possesso. E i risultati si vedono. Concediamo poco e prendiamo pochi gol. Dobbiamo però essere bravi a sfruttare le occasioni che ci capitano”.
- Il gol le manca?
“Per un attaccante l'astinenza un po' pesa. Ci si pensa, insomma. Ora come ora prima di tutto viene la squadra. Lo slogan di mister Valente è “la squadra è al di sopra di tutti”. Spero che nelle ultime cinque partite arrivi anche il mio gol. Ma, come ripeto, l'importante è il collettivo. L'auspicio è che la salvezza si raggiunga il prima possibile”.
- Prima punta o esterno?
“Da quando ho cominciato il percorso con la squadra, ho svolto tutti i ruoli: esterno a destra e a sinistra, punta, seconda punta. Mi adatto a fare un po' tutto. Mi piace sia la profondità, sia muovere la palla. Ogni allenatore ha le sue richieste e io sono a disposizione delle esigenze del mister, in base ai moduli che predispone”.
- Valente chiede tanto pressing e molta corsa.
“Ci chiede di partire alti, perché se mettiamo pressione sono poche le squadre che possiedono la personalità e la qualità per eluderla. Anche il Vicenza, squadra da primi posti, ha sofferto il nostro pressing. Stanno arrivando i frutti anche a livello di risultati”
- La Giana è una squadra non big, ma con numeri da big. Dopo la partita d'andata con il Lecco, ha cambiato decisamente marcia, arrivando anche in finale di Coppa Italia. È una formazione solida, con un mix di giovani e veterani.
“Ha entusiasmo. In Coppa Italia la Giana ha compiuto un bel percorso, qualificandosi per la finale (sconfitta ieri dal Rimini per 1 a 0 nel match d'andata, ndr). Anche in campionato ha collezionato serie positive, con vittorie importanti. È in grado di mettere in difficoltà qualsiasi squadra. Però noi abbiamo acquisito una mentalità che ci permette di giocarcela con tutti, soprattutto in casa. Speriamo di avere il solito grande apporto di pubblico. Ce la metteremo tutta per conquistare il bottino pieno”.
R.F.