Avis: oltre 29mila donazioni in provincia nel ’24. Plasma + 20%, ma la legislazione preoccupa
Avis Lecco compie 30 anni e festeggia prendendo atto che quello appena trascorso è stato un altro anno di crescita in termini di numeri di soci donatori e di donazioni. Nel 1995 si contavano circa 9.500 membri, oggi sono 15.272. In 30 anni si è registrato un aumento del 60% circa. Dal 2023 al 2024, in particolare, l’aumento è stato dell’1,82%. “Non una percentuale enorme, ma quantomeno costante” ha commentato il presidente Bruno Manzini nel corso della tradizionale presentazione annuale dei dati, nella mattinata di mercoledì 26 marzo.

Dieci anni fa, nel 2015, i soci donatori della provincia di Lecco erano 15.349. Si tratta del numero più alto dell’ultima decade, poiché andando avanti nel tempo il dato si è abbassato, toccando quota 14.771 nel 2020 a causa della pandemia da Covid. Dal 2022 è iniziata però una costante ripresa che ha portato appunto a raggiungere quota 15.272 soci a inizio 2025. In particolare i nuovi donatori sono stati 1.269 nel 2024: 36 in più rispetto a quelli avuti nel 2023 e 97 in più rispetto al 2022. A confortare il presidente Manzini è il fatto che il 32% di questi abbia un’età compresa tra 18 e 15 anni. Rilevante anche il fatto che sia aumentata la percentuale di nuovi donatrici donne, che, rispetto al totale è del 38,77%.


“I risultati ottenuti sono incoraggianti perché, come si evince dai prospetti, abbiamo incrementato ancora una volta i soci di Avis. Manteniamo inoltre un buon rapporto di donatori rispetto alla popolazione” ha proseguito il presidente, mostrando come in provincia di Lecco si abbiano circa 45 donatori ogni 1.000 abitanti quando a livello regionale il rapporto è solo di 26,13 donatori ogni 1.000 abitanti e a livello nazionale il valore cali a 21,35. Questo dato porta ad avere un ottimo numero di donazioni. Nel 2024 infatti se ne sono registrate complessivamente 29.868. È il valore più alto degli ultimi 10 anni. Importante notare però che l’aumento non sia riconducibile solo alle donazioni di sangue intero, che sono state 25.543, ma anche alle donazioni di plasma, che lo scorso anno sono state ben 4.325. Un numero importante se si pensa che nel 2023 son state 3.548 e 10 anni fa “appena” 2.459.
Il trend dell’indice di donazione nel 2024 si è attestato a 1,96 donazioni per persona all’anno.

Delle oltre 29mila donazioni di sangue intero, 12mila circa sono bastate per soddisfare il fabbisogno del territorio. “La restante parte è andata a Milano, nel Lazio e circa 2.500 donazioni anche in Sardegna” ha precisato il presidente. È a livello di plasma che, invece, a livello di Stivale, non si raggiunge l’autosufficienza. “Il plasma che viene raccolto soddisfa circa il 75% del fabbisogno nazionale. Da qui la richiesta del Centro Nazionale Sangue di aumentare i prelievi. La provincia di Lecco ha diligentemente incrementato e infatti le donazioni sono aumentate del 20% lo scorso anno”.

Proprio riguardo al plasma però c’è una questione che preoccupa. “Il plasma raccolto viene conferito in conto-lavorazione alle aziende farmaceutiche, che producono plasma-derivati, come l’albumina o medicinali per curare l’emofilia, e li forniscono alle Asst. Non viene venduto, come accade in altri Paesi. Alla fine dello scorso anno però è avvenuta una modifica alla legislazione vigente con il Ddl ‘Concorrenza’ aprendo alla possibilità di lavorare plasma in regime di libero mercato” ha proseguito il presidente Manzini, spiegando che questa decisione potrebbe portare in futuro alla compravendita di plasma e dunque a snaturare il sistema trasfusionale italiano, basato invece sulla volontarietà dei donatori. Inoltre, l’altra conseguenza sarebbe l’aumento dei costi dei medicinali realizzati con il plasma.


Particolare attenzione a questo tema l’Avis provinciale la porrà il prossimo sabato 29 marzo durante l’assemblea annuale. La riunione prevede all’ordine del giorno, oltre alla presentazione dei bilanci (consuntivo e di previsione) e della relazione annuale, il rinnovo delle cariche sociali. Con tre mandati alle spalle in qualità di presidente e uno da vice, Bruno Manzini ha rinnovato la propria disponibilità a ricoprire il ruolo apicale del sodalizio, ma il suo auspicio è ci sia un ricambio generazionale.


Anticipando il contenuto della relazione annuale che presenterà ai soci durante l’assemblea che si svolgerà alle 14:30 presso l’Auditorium Casa dell’Economia, il numero uno ha spiegato che anche nel 2024 l’obiettivo è stato quello di sensibilizzare giovani e sportivi alla donazione di sangue. Lo scorso anno Avis ha patrocinato diversi tornei di pallavolo del CSI e la Resegup, ha preso parte alla Challenge Avis-Fipav (Federazione Italiana Pallavolo Comitato territoriale Milano Monza Lecco) promosso in collaborazione con le comunali e provinciali di Milano e Monza, e inoltre è entrata – solo come Avis Provinciale – in 15 classi di istituti del territorio per incontrare gli studenti. A queste attività si aggiunge quella svolta dalle 18 comunali, sempre con lo scopo di avvicinare quante più persone alla donazione.
Il Presidente dell'Avis Provinciale Bruno Manzini
Dieci anni fa, nel 2015, i soci donatori della provincia di Lecco erano 15.349. Si tratta del numero più alto dell’ultima decade, poiché andando avanti nel tempo il dato si è abbassato, toccando quota 14.771 nel 2020 a causa della pandemia da Covid. Dal 2022 è iniziata però una costante ripresa che ha portato appunto a raggiungere quota 15.272 soci a inizio 2025. In particolare i nuovi donatori sono stati 1.269 nel 2024: 36 in più rispetto a quelli avuti nel 2023 e 97 in più rispetto al 2022. A confortare il presidente Manzini è il fatto che il 32% di questi abbia un’età compresa tra 18 e 15 anni. Rilevante anche il fatto che sia aumentata la percentuale di nuovi donatrici donne, che, rispetto al totale è del 38,77%.


“I risultati ottenuti sono incoraggianti perché, come si evince dai prospetti, abbiamo incrementato ancora una volta i soci di Avis. Manteniamo inoltre un buon rapporto di donatori rispetto alla popolazione” ha proseguito il presidente, mostrando come in provincia di Lecco si abbiano circa 45 donatori ogni 1.000 abitanti quando a livello regionale il rapporto è solo di 26,13 donatori ogni 1.000 abitanti e a livello nazionale il valore cali a 21,35. Questo dato porta ad avere un ottimo numero di donazioni. Nel 2024 infatti se ne sono registrate complessivamente 29.868. È il valore più alto degli ultimi 10 anni. Importante notare però che l’aumento non sia riconducibile solo alle donazioni di sangue intero, che sono state 25.543, ma anche alle donazioni di plasma, che lo scorso anno sono state ben 4.325. Un numero importante se si pensa che nel 2023 son state 3.548 e 10 anni fa “appena” 2.459.
Il trend dell’indice di donazione nel 2024 si è attestato a 1,96 donazioni per persona all’anno.


Delle oltre 29mila donazioni di sangue intero, 12mila circa sono bastate per soddisfare il fabbisogno del territorio. “La restante parte è andata a Milano, nel Lazio e circa 2.500 donazioni anche in Sardegna” ha precisato il presidente. È a livello di plasma che, invece, a livello di Stivale, non si raggiunge l’autosufficienza. “Il plasma che viene raccolto soddisfa circa il 75% del fabbisogno nazionale. Da qui la richiesta del Centro Nazionale Sangue di aumentare i prelievi. La provincia di Lecco ha diligentemente incrementato e infatti le donazioni sono aumentate del 20% lo scorso anno”.

Proprio riguardo al plasma però c’è una questione che preoccupa. “Il plasma raccolto viene conferito in conto-lavorazione alle aziende farmaceutiche, che producono plasma-derivati, come l’albumina o medicinali per curare l’emofilia, e li forniscono alle Asst. Non viene venduto, come accade in altri Paesi. Alla fine dello scorso anno però è avvenuta una modifica alla legislazione vigente con il Ddl ‘Concorrenza’ aprendo alla possibilità di lavorare plasma in regime di libero mercato” ha proseguito il presidente Manzini, spiegando che questa decisione potrebbe portare in futuro alla compravendita di plasma e dunque a snaturare il sistema trasfusionale italiano, basato invece sulla volontarietà dei donatori. Inoltre, l’altra conseguenza sarebbe l’aumento dei costi dei medicinali realizzati con il plasma.


Particolare attenzione a questo tema l’Avis provinciale la porrà il prossimo sabato 29 marzo durante l’assemblea annuale. La riunione prevede all’ordine del giorno, oltre alla presentazione dei bilanci (consuntivo e di previsione) e della relazione annuale, il rinnovo delle cariche sociali. Con tre mandati alle spalle in qualità di presidente e uno da vice, Bruno Manzini ha rinnovato la propria disponibilità a ricoprire il ruolo apicale del sodalizio, ma il suo auspicio è ci sia un ricambio generazionale.


Anticipando il contenuto della relazione annuale che presenterà ai soci durante l’assemblea che si svolgerà alle 14:30 presso l’Auditorium Casa dell’Economia, il numero uno ha spiegato che anche nel 2024 l’obiettivo è stato quello di sensibilizzare giovani e sportivi alla donazione di sangue. Lo scorso anno Avis ha patrocinato diversi tornei di pallavolo del CSI e la Resegup, ha preso parte alla Challenge Avis-Fipav (Federazione Italiana Pallavolo Comitato territoriale Milano Monza Lecco) promosso in collaborazione con le comunali e provinciali di Milano e Monza, e inoltre è entrata – solo come Avis Provinciale – in 15 classi di istituti del territorio per incontrare gli studenti. A queste attività si aggiunge quella svolta dalle 18 comunali, sempre con lo scopo di avvicinare quante più persone alla donazione.
E.Ma.