I.C. Calolzio: successo per la raccolta viveri per la Caritas
Nella giornata di mercoledì un furgone dell'Unità pastorale di Calolzio, Foppenico e Sala, guidato da Massimo Brivio, ha ritirato i tanti scatoloni pieni di alimenti a lunga scadenza (pasta, riso, zucchero...) composti a favore della Caritas locale presso le scuole medie di Vercurago, Carenno e Torre de Busi, oltre che in quella del "capoluogo".

L'iniziativa ha rappresentato il consueto gesto concreto di solidarietà dei ragazzi al termine della Settimana dei Valori 2025, che ha visto la testimonianza di numerose associazioni di volontariato del territorio (AIDO, AVIS, Caritas, Gruppo San Vincenzo, Operazione Mato Grosso, Talità Kum, Lo Specchio, Unicef, Cooperativa Padre Badiali, Volontari del Soccorso, Protezione Civile, Biblioteca "C. Cittadini").


"Spesso nella cronaca prende piede il male che accade nel mondo, mentre il bene fatto quotidianamente non fa notizia. Eppure la nostra società è permeata dell'amore di tante persone che gratuitamente si donano agli altri in molti modi. I nostri ragazzi hanno così sperimentato quanto sia bello aiutare gli altri, in un'esperienza formativa che ancora una volta è stata una grande "immunizzazione" contro l'indifferenza, la prepotenza dei bulli e l'insensibilità del cyberbullismo. L'educazione alla carità e all'amore per il prossimo è sempre il miglior modo per formare futuri cittadini solidali, attivi e attenti agli altri" commenta il professor Massimo Tavola, condividendo la soddisfazione per la buona riuscita dell'iniziativa espressa anche dalla volontaria Graziella e da Michele Franceschini, storico volontario della Caritas, che da molti anni guida l'intervento di testimonianza in classe agli alunni.


Fondamentale anche la collaborazione nella raccolta dei docenti responsabili di sede, ovvero Sonia Valsecchi, Pietro Diodati, Sonia Balossi, Rossella Velotto e Federico Totano.


L'iniziativa ha rappresentato il consueto gesto concreto di solidarietà dei ragazzi al termine della Settimana dei Valori 2025, che ha visto la testimonianza di numerose associazioni di volontariato del territorio (AIDO, AVIS, Caritas, Gruppo San Vincenzo, Operazione Mato Grosso, Talità Kum, Lo Specchio, Unicef, Cooperativa Padre Badiali, Volontari del Soccorso, Protezione Civile, Biblioteca "C. Cittadini").


"Spesso nella cronaca prende piede il male che accade nel mondo, mentre il bene fatto quotidianamente non fa notizia. Eppure la nostra società è permeata dell'amore di tante persone che gratuitamente si donano agli altri in molti modi. I nostri ragazzi hanno così sperimentato quanto sia bello aiutare gli altri, in un'esperienza formativa che ancora una volta è stata una grande "immunizzazione" contro l'indifferenza, la prepotenza dei bulli e l'insensibilità del cyberbullismo. L'educazione alla carità e all'amore per il prossimo è sempre il miglior modo per formare futuri cittadini solidali, attivi e attenti agli altri" commenta il professor Massimo Tavola, condividendo la soddisfazione per la buona riuscita dell'iniziativa espressa anche dalla volontaria Graziella e da Michele Franceschini, storico volontario della Caritas, che da molti anni guida l'intervento di testimonianza in classe agli alunni.


Fondamentale anche la collaborazione nella raccolta dei docenti responsabili di sede, ovvero Sonia Valsecchi, Pietro Diodati, Sonia Balossi, Rossella Velotto e Federico Totano.
