Lecco: boom di richieste per il check up cardiologico, 'scovati' diversi ipertesi

Lecco come Varese: il check up gratuito proposto dalla Cardiologia dell'Ospedale Manzoni ha riscosso lo stesso successo dell'analoga iniziativa promossa a Villa Augusta, facendo davvero affermare “buona la prima” ai suoi organizzatori, dispiaciuti solo di non essere riusciti ad accontentare tutti coloro che, sabato scorso, si sono messi in fila per accedere allo screening. 
Trattandosi della prima iniziativa messa in campo nell'ambito dei progetti portati avanti dalla Società Insubrica Cardiologica (SinCa), realtà transterritoriale che coinvolge per l'appunto le province di Varese, Lecco, Como, Verbano-Cusio-Ossola ed il Canton Ticino, pubblicizzata tra l'altro davvero sotto data, non ci si aspettava una risposta così massiccia. 
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Il Direttore della Cardiologia del Manzoni Andrea Farina e il collega Davide Restelli

Dalle 7 del mattino - come confermato dal dottor Davide Restelli, uno dei quattro camici bianchi che, extra orario, a titolo gratuito, si sono occupati concretamente della gestione dell'evento – c'era gente in attesa sul pianerottolo del quarto piano del presidio di via dell'Eremo, con l'avvio dell'attività previsto per le 9.30. 
Quasi 200 le persone a cui poi, nell'arco dell'iniziativa, protrattasi anche nel pomeriggio, ben oltre le 12.30, orario di “chiusura” inizialmente indicato, sono stati provati i “parametri” e dunque la pressione arteriosa, la frequenza ed il ritmo cardiaco tramite tracciato elettrocardiografico.
Scoprendo, tra l'altro, soggetti ipertesi che non sapevano di esserlo o che comunque avevano sottovalutato nel tempo questo fattore di rischio, come evidenziato dal Direttore della Struttura Complessa di Cardiologia Andrea Farina, pronto a ribadire, ancora una volta, come la prevenzione sia fondamentale. Un assunto, quello alla base dell'iniziativa “Oggi pensiamo al tuo cuore”, evidentemente nel DNA dei lecchesi, dimostratisi sensibili al tema, ben oltre le aspettative per la “data zero” dell'evento di screening. 
“Sono contento per la risposta che c'è stata. Intercettare i fattori di rischio è importante, per i pazienti ed in termini anche di risorse per la Sanità pubblica, perché chiaramente prevenire costa anche meno che curare. Mi spiace solo che l'iperafflusso non ci ha consentito di soddisfare il 100% delle richieste” commenta dunque il responsabile, pronto, qualora ci saranno le condizioni – pur senza far oggi promesse – a replicare, magari con altra “formula”, un evento di cui, evidentemente, la popolazione avverte la necessità, fornendo la riprova, anche, di come sia essenziale per l'Ospedale aprirsi al territorio.
A.M.
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