IC Cremeno: 'Il Silenzio che Parla', contro la mafia
Anche quest'anno la scuola secondaria di primo grado dell'IC di Cremeno celebra il 21 marzo, con un'installazione. "Il Silenzio che Parla" nasce in occasione della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Un’opera che trasforma lo spazio scolastico in un luogo di riflessione e testimonianza, rendendo tangibile il ricordo di chi non c’è più.

Descrizione dell’Installazione
I banchi, disposti a scacchiera, sono nove, tante quante le vittime innocenti della mafia che vengono ricordate in questa commemorazione. Ogni banco porta con sé un segno di assenza e, al tempo stesso, un'opportunità per far rivivere la memoria di chi è stato strappato alla vita.
Questa disposizione a scacchiera non è casuale: essa richiama il concetto di lotta, suggerendo che il contrasto alla mafia richiede consapevolezza e azione mirata. Inoltre, la scacchiera rappresenta l’idea di un campo di gioco della vita in cui ogni scelta ha conseguenze.
Il numero nove ha un forte valore simbolico: nella numerologia è associato all’umanità e alla memoria collettiva, tutti elementi chiave di questa installazione.

Elementi chiave dell’installazione:
Cartellini "ASSENTE": Ogni banco ha un cartellino con la scritta assente, che simboleggia la mancanza di queste persone nelle nostre vite.
Letture e ricordo: Gli studenti, attraverso letture mirate, fanno rivivere le vittime raccontandone le storie, le passioni e le speranze spezzate.
Il gesto del ricordo: Dopo la lettura, il cartellino viene girato, rivelando la scritta presente. Un atto simbolico e potente che trasforma l’assenza in memoria viva.
Banchi ricoperti di cartoncino nero: Su ogni banco, i ragazzi del gruppo ARTiA, che hanno realizzato l’installazione, hanno scritto parole chiave che ricordano e onorano la vita delle vittime.
Cartoncino "Raccogli Pensieri": Sotto ogni banco è stato posizionato un cartoncino su cui gli studenti possono scrivere pensieri e riflessioni, ispirati dalle letture degli alunni di seconda. Un momento per interiorizzare il messaggio e restituire, con le proprie parole, un segno di consapevolezza e impegno.

Obiettivo dell’Installazione
Questa installazione silenziosa, ma profondamente parlante, invita alla riflessione e alla partecipazione attiva. La memoria diventa azione: le vittime, inizialmente assenti, tornano presenti attraverso la voce degli studenti e il coinvolgimento di chi osserva e ascolta.
L’installazione vuole essere un monito e un momento di crescita collettiva, affinché il sacrificio di queste persone non venga dimenticato e affinché si possa costruire un futuro libero dalla mafia, fondato sulla memoria, sull’educazione e sulla responsabilità di ciascuno di noi.
CONSIDERAZIONI SUL PROGETTO LEGALITA’
( DOCENTI DI LETTERE DELLA CLASSE 2A E 2 B)
Prima di realizzare, con la prof. Carlone, l’opera "IL SILENZIO CHE PARLA", i ragazzi delle classi 2^A e 2^B di Cremeno, hanno letto, nelle ore di lettere, il libro di Don Ciotti “La classe dei banchi vuoti”. Sono partiti dalla motivazione che ha spinto l’autore a scrivere questo libro: “Questo libro me lo hanno suggerito i bambini. Me l’ha suggerito l’emozione che ho colto nei loro occhi vedendoli arrivare , per mano ai genitori, alla Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime di mafie, ogni 21 marzo. Me lo hanno suggerito le domande intelligenti, spiazzanti, che molti di loro mi hanno rivolto dai banchi di scuola in cui li ho incontrati”.
Gli alunni hanno, quindi, compreso bene che i bambini, i ragazzi vanno protetti… loro vedono, sentono, comprendono e soprattutto, si interrogano.
Il libro si chiude con l’elenco dei nomi di tutti i bambini e ragazzi a cui le mafie hanno finora strappato i giochi, le risa, gli scherzi, i sogni e i capricci, gli aquiloni e il rosa, i fortini e le principesse, insomma una vita intera.
Quei nomi che i bambini di allora e i nuovi arrivati gridano durante le giornate di commemorazione delle vittime.
Per qualche momento grazie ai ragazzi di 2A e di 2B alcuni di quei nomi, nella giornata di venerdì 21 marzo, sono riecheggiati forte e dappertutto nell’atrio dell’ICS di Cremeno e nella classe allestita i banchi non sono apparsi più vuoti !

Descrizione dell’Installazione
I banchi, disposti a scacchiera, sono nove, tante quante le vittime innocenti della mafia che vengono ricordate in questa commemorazione. Ogni banco porta con sé un segno di assenza e, al tempo stesso, un'opportunità per far rivivere la memoria di chi è stato strappato alla vita.
Questa disposizione a scacchiera non è casuale: essa richiama il concetto di lotta, suggerendo che il contrasto alla mafia richiede consapevolezza e azione mirata. Inoltre, la scacchiera rappresenta l’idea di un campo di gioco della vita in cui ogni scelta ha conseguenze.
Il numero nove ha un forte valore simbolico: nella numerologia è associato all’umanità e alla memoria collettiva, tutti elementi chiave di questa installazione.

Elementi chiave dell’installazione:
Cartellini "ASSENTE": Ogni banco ha un cartellino con la scritta assente, che simboleggia la mancanza di queste persone nelle nostre vite.
Letture e ricordo: Gli studenti, attraverso letture mirate, fanno rivivere le vittime raccontandone le storie, le passioni e le speranze spezzate.
Il gesto del ricordo: Dopo la lettura, il cartellino viene girato, rivelando la scritta presente. Un atto simbolico e potente che trasforma l’assenza in memoria viva.
Banchi ricoperti di cartoncino nero: Su ogni banco, i ragazzi del gruppo ARTiA, che hanno realizzato l’installazione, hanno scritto parole chiave che ricordano e onorano la vita delle vittime.
Cartoncino "Raccogli Pensieri": Sotto ogni banco è stato posizionato un cartoncino su cui gli studenti possono scrivere pensieri e riflessioni, ispirati dalle letture degli alunni di seconda. Un momento per interiorizzare il messaggio e restituire, con le proprie parole, un segno di consapevolezza e impegno.

Obiettivo dell’Installazione
Questa installazione silenziosa, ma profondamente parlante, invita alla riflessione e alla partecipazione attiva. La memoria diventa azione: le vittime, inizialmente assenti, tornano presenti attraverso la voce degli studenti e il coinvolgimento di chi osserva e ascolta.
L’installazione vuole essere un monito e un momento di crescita collettiva, affinché il sacrificio di queste persone non venga dimenticato e affinché si possa costruire un futuro libero dalla mafia, fondato sulla memoria, sull’educazione e sulla responsabilità di ciascuno di noi.
CONSIDERAZIONI SUL PROGETTO LEGALITA’
( DOCENTI DI LETTERE DELLA CLASSE 2A E 2 B)
Prima di realizzare, con la prof. Carlone, l’opera "IL SILENZIO CHE PARLA", i ragazzi delle classi 2^A e 2^B di Cremeno, hanno letto, nelle ore di lettere, il libro di Don Ciotti “La classe dei banchi vuoti”. Sono partiti dalla motivazione che ha spinto l’autore a scrivere questo libro: “Questo libro me lo hanno suggerito i bambini. Me l’ha suggerito l’emozione che ho colto nei loro occhi vedendoli arrivare , per mano ai genitori, alla Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime di mafie, ogni 21 marzo. Me lo hanno suggerito le domande intelligenti, spiazzanti, che molti di loro mi hanno rivolto dai banchi di scuola in cui li ho incontrati”.
Gli alunni hanno, quindi, compreso bene che i bambini, i ragazzi vanno protetti… loro vedono, sentono, comprendono e soprattutto, si interrogano.
Il libro si chiude con l’elenco dei nomi di tutti i bambini e ragazzi a cui le mafie hanno finora strappato i giochi, le risa, gli scherzi, i sogni e i capricci, gli aquiloni e il rosa, i fortini e le principesse, insomma una vita intera.
Quei nomi che i bambini di allora e i nuovi arrivati gridano durante le giornate di commemorazione delle vittime.
Per qualche momento grazie ai ragazzi di 2A e di 2B alcuni di quei nomi, nella giornata di venerdì 21 marzo, sono riecheggiati forte e dappertutto nell’atrio dell’ICS di Cremeno e nella classe allestita i banchi non sono apparsi più vuoti !
