Lecco: 'le nuove dipendenze' in un incontro all'Informagiovani

Mercoledì 19 marzo, presso la Sala Civica Maria Calvetti del Centro Civico Sandro Pertini di Germanedo, si è tenuto un incontro dedicato al tema delle nuove dipendenze. L’evento, introdotto da Giacomo Sacchetti dell’Associazione Culturale Radice, si intreccia con il progetto dell’Informagiovani del Comune di Lecco "Rumore: frequenze di innovazione", realizzato con il contributo di Anci Lombardia e finanziato da Regione.
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Giacomo Sacchetti
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A sinistra Andrea Salvalaggio

La serata ha visto come relatore principale il dottor Federico Luigi Motta, introdotto da Andrea Salvalaggio. Il relatore è medico consulente del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze di ASST Lecco. Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Milano-Bicocca, il dottor Motta ha proseguito la sua formazione con un master in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale e ha maturato esperienza nel campo delle dipendenze, collaborando con strutture sanitarie come la Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza.
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Federico Luigi Motta

Durante la serata, il dottor Motta, con l’obiettivo di fornire “una spiegazione biologica più che allarmistica”, ha dato una lettura scientifica e analitica del fenomeno delle dipendenze, mettendo in luce il funzionamento del sistema di Rewarding nel cervello. Questo meccanismo biologico, basato sul sistema dopaminergico mesolimbico, è alla base della gratificazione e motiva comportamenti ripetitivi legati all’uso di sostanze o attività potenzialmente addictive, come il gioco d’azzardo o l’uso eccessivo dei social media.
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"La dipendenza non è solo una questione di volontà", ha spiegato Motta. "Il sistema di rewarding influisce su aree cerebrali cruciali come l’ippocampo, che gestisce i ricordi, e l’amigdala, responsabile della paura e della percezione del pericolo. Questo porta a una riduzione della capacità di razionalizzazione e controllo delle scelte, favorendo comportamenti compulsivi". 
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Diversi i temi toccati nell’incontro. Tra questi il rischio aumentato di dipendenza tra gli adolescenti. "I giovani sono vulnerabili per due motivi: il loro sistema mesolimbico è già attivo, recettivo alla ricerca di piacere e novità, mentre il centro di controllo del cervello è ancora immaturo", ha sottolineato Motta. In generale, però, l’esposizione alle dipendenze arriva da cause diverse, che comprendono la ricerca di emozioni forti (novelty seeking), l’influenza del gruppo dei pari e fattori genetici ed epigenetici. Si è parlato anche del labile confine tra uso di sostanze prescritte per curarsi e automedicazione. Ad esempio, nell’abuso di sostante per cura dell’ansia, che porta con sé il rischio di cronicizzazione della dipendenza dalla sostanza utilizzata.
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Francesca Macchi

Nel corso dell’evento, sono intervenuti anche alcuni referenti dei servizi di supporto locali, tra cui Francesca Macchi, psicologa del servizio #QuindiciVentiquattro, dedicato ai giovani dai 15 ai 24 anni, che offre ascolto gratuito per chi affronta disagi psicologici e problematiche legate alle dipendenze.
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La dottoressa Chiara Lafranchi, operatrice del SER.D (Servizio per le Dipendenze) da sostanze illegali e del NOA (Nucleo Operativo Alcologia) per le dipendenze da alcol e gioco d’azzardo, ha evidenziato l’importanza di un percorso personalizzato per ogni paziente: "La dipendenza è una patologia complessa e multifattoriale. L’obiettivo non è solo l’astinenza prolungata, ma il miglioramento della qualità della vita".
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La serata si è conclusa con una riflessione aperta dalla professoressa Emilia Barile, che, dopo aver ringraziato l’Informagiovani per la sala e il relatore, ha proseguito la riflessione innescata dalla lettura di un paragrafo del libro Manuale pratico per il trattamento dei disturbi psichici e uso di sostanze di Alessandro Emiliano Vento e Giuseppe Ducci. Viviamo in un’epoca in cui non si cerca più solo di inibire il dolore – con i sedativi - “ma di superare la vergogna attraverso la performance" – con gli stimolanti, ha osservato Motta. "Sempre più persone cercano una diagnosi per accedere a farmaci che migliorino le proprie capacità, senza considerare i rischi a lungo termine".
L’evento ha rappresentato un’occasione per approfondire tematiche di attualità, offrendo spunti di riflessione e strumenti per affrontare più consapevolmente le nuove forme di dipendenza.

I prossimi appuntamenti dell’Associazione Radice per la collana di eventi 2024/2025

Maggio 2025
Il bello di Kant
Prof. Maria Luisa Montagna, Liceo classico "Manzoni", Lecco

Ottobre 2025
Frankenstein
Prof. Francesca Guidotti, prof. associato, Università di Bergamo

Dicembre 2025
Presenta la tua tesi di laurea – Degli ex studenti del Liceo "Grassi"

Per info:associazioneradice@gmail.com
M.Bo.
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