Treni: meglio un pò di ritardo che meno fermate. Ma Regione non ascolta il territorio

Stamattina ho avuto un incontro in assessorato regionale ai Trasporti e mi è stato confermato che da domani verranno soppresse le fermate previste nelle due stazioni di Osnago e Airuno e sospesa la fermata di Mandello in direzione Tirano. Ho spiegato ancora una volta che per il territorio è meglio accettare uno spostamento di orario di alcuni minuti, consapevoli che diventerà la norma per qualche settimana, piuttosto che perdere completamente una corsa. Ma non c’è stato verso.
Anche andare a pagare il trasporto sostitutivo su gomma non ha un gran senso: i pendolari si arrangeranno con mezzi propri perché sanno che ci metteranno di più con un autobus sostitutivo lontano dalla stazione e in mezzo al caotico traffico della Briantea. Il rischio è che i mezzi rimangano vuoti e che Regione spenda dei soldi inutilmente. Ribadisco: meglio ritardare tutte le corse di qualche minuto. In questo caso nessuno se ne lamenterà, sapendo come stanno le cose.
Temiamo fortemente un mese e mezzo di caos e a pagare saranno sempre le stesse persone. Meglio allora l’altra soluzione, cioè uno slittamento dell’orario, ma con la garanzia di partire e arrivare. Eppure, a Palazzo Lombardia non vogliono ascoltare i cittadini, i lavoratori e gli studenti
Gian Mario Fragomeli - consigliere regionale PD
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