La cultura annunciata
Non diventeremo (forse) la Capitale della cultura ma siamo certamente la città con più autocandidature a Capitale della cultura d'Italia. Quella messa in giro ieri dal Presidente Peccati di Confcommercio non è infatti la prima volta. Ogni tanto torna la proposta che muore lì, dietro ai tavoli delle foto.
- Era già successo anni fa, nel 2020, dove si autocandidava Lecco a Capitale per il 2024! ... Così non fu. Non perché Lecco poi non venne scelta ma perché non venne nemmeno presentata la domanda di candidatura. Era una televendita, mica un impegno.
- Poi fu il turno del neoeletto consigliere Zamperini, nel 2024, a margine del Bando Cultura, ecco l'annuncio dell'autocandidatura, data per fatta, con soldi, San Pietro a Civate, assessori regionali al seguito e oplá nessuna data. Era una televendita, mica un impegno.
- Adesso con Leggermente torna pure l'autocandidatura Lecco Capitale della Cultura 2028! Anche questa volta il Comune l'ha raccolta. Ma già c'è chi propone di affiancarci Como perché solo così fa brand.
- Ma (mi) chiedo, Pordenone appena nominata Città della Cultura 2027 ha dovuto presentare entro il 26 settembre 2024 la propria domanda di candidatura con: "I dossier del progetto culturale della durata di un anno, inclusivo del dettaglio del cronoprogramma e delle singole attività previste oltre che della valutazione di sostenibilità economico-finanziaria" (scusate se è poco) come richiesto dai requisiti del Bando del Ministero
Davvero il 2028 è la data scelta per proporre Lecco? Quando in pochi mesi devon essere pronte e completate candidatura e programma e, di grazia, coinvolgere città e realtà nella loro costruzione come dice giustamente l'assessora Piazza? C'è già qualcosa di pronto? Davvero? O si usa il progetto mai presentato e tantomeno scritto dell'annuncio dell'autocandidatura del 2020? Davvero Lecco Capitale della Cultura 2028 è una credibile o, nuovamente, come sempre è solo campagna elettorale e autopromozionale?
- Era già successo anni fa, nel 2020, dove si autocandidava Lecco a Capitale per il 2024! ... Così non fu. Non perché Lecco poi non venne scelta ma perché non venne nemmeno presentata la domanda di candidatura. Era una televendita, mica un impegno.
- Poi fu il turno del neoeletto consigliere Zamperini, nel 2024, a margine del Bando Cultura, ecco l'annuncio dell'autocandidatura, data per fatta, con soldi, San Pietro a Civate, assessori regionali al seguito e oplá nessuna data. Era una televendita, mica un impegno.
- Adesso con Leggermente torna pure l'autocandidatura Lecco Capitale della Cultura 2028! Anche questa volta il Comune l'ha raccolta. Ma già c'è chi propone di affiancarci Como perché solo così fa brand.
- Ma (mi) chiedo, Pordenone appena nominata Città della Cultura 2027 ha dovuto presentare entro il 26 settembre 2024 la propria domanda di candidatura con: "I dossier del progetto culturale della durata di un anno, inclusivo del dettaglio del cronoprogramma e delle singole attività previste oltre che della valutazione di sostenibilità economico-finanziaria" (scusate se è poco) come richiesto dai requisiti del Bando del Ministero
Davvero il 2028 è la data scelta per proporre Lecco? Quando in pochi mesi devon essere pronte e completate candidatura e programma e, di grazia, coinvolgere città e realtà nella loro costruzione come dice giustamente l'assessora Piazza? C'è già qualcosa di pronto? Davvero? O si usa il progetto mai presentato e tantomeno scritto dell'annuncio dell'autocandidatura del 2020? Davvero Lecco Capitale della Cultura 2028 è una credibile o, nuovamente, come sempre è solo campagna elettorale e autopromozionale?
Paolo Trezzi