CM Val San Martino e Lario Orientale: turbinio di proposte last minute, ipotesi 'mezzo mandato'

I dieci giorni concessi dall'assessore Massimo Sertori scadono lunedì. Se non sarà trovata una quadra, depositando almeno una lista, Regione provvederà alla nomina di un commissario a cui affidare le redini della Comunità Montana Val San Martino e Lario Orientale, senza perdere ulteriormente tempo. Anche perché, come detto dall'esponente della Giunta Fontana abbandonando spazientito la sala, giovedì scorso, c'è anche altro a cui pensare. 
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La sede della Comunità Montana a Galbiate

Per scongiurare "l'onta", sono - dunque - ore di frenetici contatti, dopo aver bruciato anche la candidatura a Presidente di Pier Giovanni Montanelli, sindaco di Galbiate, esponente del fronte dei Civici, indicato da qualcuno come sempre meno compatto. 
Già depennato, in un amen, il nome di Paola Colombo di Monte Marenzo (se c'è una certezza in tutta questa vicenda questa è da cercare nell'avvicendamento tra territorio al vertice, con guida dell'ente spettante dunque all'area del Lario Orientale dopo due mandati "a trazione" Val San Martino) e scartata, ancor più velocemente, "l'ipotesi Suello", ora c'è chi pare aver rispolverato una proposta emersa nelle scorse settimane, già “bocciata” però, salvo forse ricredersi nelle ultime ore, da un consigliere regionale dei due, della stessa parte politica, che, la scorsa settimana, hanno battibeccato animatamente – per usare un eufemismo - nel corso dell'incontro chiesto a Sertori: tornare a chiedere a Antonio Rusconi (Civici) di assumere l'incarico, con Luca Pigazzini (PD), Riccardo Fasoli (area FdI), Giovanni Bruno Bussola (Lega) e un bergamasco in Giunta, con Simone Scola per l'Assemblea, per... un biennio, lasciando dunque dopo le elezioni del 2027 che porteranno al rinnovo di diverse amministrazioni coinvolte nella partita così da rimettersi al tavolo, con eventuali equilibri (politici) diversi. 
Una idea, quella del mezzo mandato (o giù di lì), teorizzabile anche spostando le pedine. C'è chi, a tal proposito, forse, questo pomeriggio, in un vortice di proposte (quasi) last minute, è arrivato a indicare quale Presidente Bussola, in scadenza quale sindaco di Ballabio nel 2028.
Una soluzione, quella di esecutivo-traghetto, forse di buon senso vista la situazione venutasi a creare, che, immaginiamo sorridendo, faccia però tremare l'assessore Sertori,sicuramente non desideroso di ri-affrontare così a stretto giro la questione CM Val San Martino e Lario Orientale dopo, tra l'altro, la movimentata riunione dell'altra settimana, quando lui stesso a un certo punto si è accorto che i presenti – oltre ai tre consiglieri regionali eletti sul territorio, anche una delegazione di amministratori – sostenevano di essere depositari di più “deleghe” del numero effettivo di comuni parte dall'Ente...
A.M.
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