Tre anni di Hospice Resegone: arte, cura e memoria collettiva

L’Hospice Resegone celebra il suo terzo anniversario con un programma di eventi dedicati alla cura e alla memoria, sottolineando l’importanza dell’accompagnamento nel fine vita.
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Dal 15 marzo al 4 aprile, presso la Hall dell’Ospedale “A. Manzoni” e all’interno dell’Hospice, sarà allestita la mostra "L’arte della Cura", realizzata da studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera sotto la guida dell’artista Alex Pinna. Il 5 aprile, all’Hangar Manzoni di Pescarenico, si terrà un incontro con gli artisti, accompagnato da un aperitivo su prenotazione (donazione minima 15 euro), con la possibilità di acquistare le opere a sostegno di ACMT.
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Venerdì 28 marzo, alle 18.15, nell’Aula Magna dell’Ospedale "A. Manzoni", Emmanuel Exitu presenterà il suo libro Di cosa è fatta la speranza (Bompiani, 2023), ispirato alla figura di Cicely Saunders, fondatrice del primo hospice nel 1967.

"Per tutti noi – dichiara Alessandra Cranchi, presidente ACMT Lecco – Cicely Saunders è un riferimento costante: è grazie a lei che gli hospice si sono diffusi e la cura dei malati in trattamento palliativo è diventata oggetto di ricerca e tema politico". Cranchi sottolinea inoltre come l'ACMT, con passione e competenza, abbia contribuito alla nascita dell’Hospice Resegone, ricordando che "raccontiamo tre anni di vite che restano nelle vite degli altri: ciò che i malati lasciano non è solo un ricordo, ma un’eredità di significato per tutta la comunità".

Marco Trivelli, Direttore Generale di ASST Lecco, evidenzia il valore dell’hospice, un luogo in cui "pur trattando patologie inguaribili, si realizza la capacità di sostegno al paziente, che è il vero cuore della cura. Se la guarigione non è possibile, garantire la miglior qualità di vita resta l’obiettivo primario". Luca Riva, Direttore della Struttura Complessa di Cure Palliative, sottolinea come "la scelta di collocare un hospice all’interno di un ospedale per acuti non fosse scontata, ma ha permesso di accogliere oltre 800 pazienti in tre anni, favorendo una transizione meno traumatica dal percorso di cura a quello di fine vita". Essere presenti in ospedale ha contribuito a diffondere la cultura delle cure palliative, rafforzando la collaborazione tra professionisti e volontari. "Curare significa sempre prendersi cura, anche quando non si può guarire" – conclude Riva –. A testimonianza di questo impegno, sulla parete d’ingresso dell’Hospice campeggia una frase di Franco Battiato: ‘Perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te’".

Date evento
venerdì, 28 marzo 2025
sabato, 05 aprile 2025
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