Calcio Lecco: con l'Alcione si punta a 'un altro mattoncino alla classifica'
CALCIO LECCO
LEGA PRO
31^ GIORNATA
GIOVEDI' A SESTO SAN GIOVANNI
ALCIONE MILANO – LECCO (ore 20:45)
Il Lecco ha in mente due obiettivi in un colpo solo: sfatare il tabù trasferta dopo quasi 17 mesi e conquistare tre punti d’oro in chiave salvezza. I blucelesti, impegnati giovedì contro l'Alcione (ore 20:45 al Breda di Sesto San Giovanni), proveranno a sfruttare il vento che ha cominciato a spirare benevolmente nelle ultime due partite, entrambe terminate sullo 0-0. I risultati a occhiali non devono ingannare, perché proprio in questi match il Lecco ha rivelato una solidità mai vista in tre quarti di torneo. Tuttavia anche i progressi devono trovare continuità. Resta il fatto che al Breda ci sarà da sudare. Delle neopromosse, quella milanese è nettamente la compagine più brillante. Gli arancioni, con 41 punti, sono in zona playoff e il turno scorso sono riusciti a pareggiare (1-1) su un campo insidioso come quello di Lumezzane. Il Lecco, dal canto suo, ha compiuto domenica un piccolo passo verso la salvezza diretta, grazie anche ai risultati delle formazioni concorrenti, soprattutto della Pro Vercelli, sconfitta per 3-1 ad Arzignano. Ora il margine dei blucelesti sui bianchi piemontesi, seduti sul gradino più alto dei playout, è di tre lunghezze.

DICHIARAZIONI MISTER FEDERICO VALENTE
Visto il calendario possono esserci prospettive playoff ?
“Cinque settimane fa, quando sono arrivato a Lecco la parola d’ordine era soltanto una: salvezza. Sarei un folle se parlassi ora di playoff. Ho studiato il calendario e anche i ragazzi sanno cosa aspettarsi. Adesso l’importante è concentrarci tutti sulla partita di giovedì contro l’Alcione. Dobbiamo mettere un altro mattoncino alla classifica”.
Dodopomani ci sarà sicuramente tanto agonismo. L’Alcione è una squadra di carattere.
“Ho visto un Alcione che prova a giocare a calcio, sia in casa che fuori. Pratica un gioco coraggioso, ma anche equilibrato. Anche se non mi piace pronunciare il termine guerra in questo momento, a Sesto San Giovanni dovremo andare proprio a fare la guerra. Stiamo caricando le batterie, perché si prospetta una partita veramente impegnativa. Se ci sarà da mettere la palla lunga lo faremo. Naturalmente dovremo adattarci all’avversario”.
Dopo le recenti prove positive esiste il pericolo che la squadra possa rilassarsi?
“No. Se i ragazzi dovessero davvero rilassarsi, il primo responsabile sarei io. Non dobbiamo dimenticarci che siamo ancora nella zona rossa della classifica. Dovremo mettercela tutta per guadagnare i punti-salvezza. L’obiettivo massimo resta quello. Se squadra, staff e società pensassero di aver già risolto, sarebbe sbagliato. La squadra è rientrata oggi e da domani il pensiero fisso sarà Sesto San Giovanni”.
Zanellato può partire titolare?
“Oggi ho visto i giocatori in campo. Ho cercato di capire come stanno fisicamente. Possiamo contare su un settore medico che sta svolgendo un ottimo lavoro. Abbiamo un paio di giocatori acciaccati e domani vedremo chi sarà pronto per sostenere un impegno che si preannuncia tosto. Ben vengano Zanellato, Marino, Anderson. Chi starà meglio giocherà”.
Non si avverte la differenza tra titolari e giocatori subentrati.
“Provo a trasmettere al gruppo che ognuno ha il proprio valore. Abbiamo bisogno di tutti”.
Quattro diffide (Polito, Frigerio, Marrone, Martic, ndr) rappresentano un problema?
"Se si pensa a gestire i diffidati peggio è. So che occorre prestare attenzione al problema, ma è difficile gestire un atleta che può essere sanzionato per un fallo stupido. Escludendo Grassini, ho giocatori che stanno bene, a parte qualche acciaccato. Se uno salta c’è chi lo sostituisce. Mi concentro sull’energia positiva, senza attirare la sfortuna. Martic è in situazione di diffida da due turni, Marrone è rientrato definitivamente, Polito si sta allenando bene, mentre Frigerio domenica ha preso immeritatamente un cartellino giallo”.
Ci sarà più spazio per Kristoffersen?
“Ha acquisito ritmo. Spinge molto in avanti e percorre tanti chilometri come attaccante. Rappresenta un’opzione per giocare a una o a due punte”.
I ruoli di Attys e Sene?
“Attys può ricoprire i ruoli di play, sottopunta e quinto. Può sciogliersi ancora di più e per questo motivo devo aiutarlo a non strafare. Può esplodere. Oggi lo vedo come sottopunta. Sene può fare la sottopunta e la punta e sa aggredire la profondità. Pure lui si mette addosso troppa pressione. Provo a trasmettere a questi ragazzi fiducia e autostima. Serve pazienza, ma sono giocatori che spingono e sono in grado di far male alle difese avversarie”.
LA PARTITA DELL'ANDATA: LECCO-ALCIONE 1-0
La gara, disputata al Rigamonti-Ceppi il 30 ottobre scorso, coincide con la vittoria dell’esordiente mister Volpe, subentrato qualche giorno prima a Baldini. Il successo risicato non riflette però la superiorità del Lecco, esercitata soprattutto nel primo tempo. Il gol – vittoria è di Leon Sipos, che al 23’ raccoglie un cross impeccabile di Kritta e in spaccata batte il portiere ospite. Gli Aquilotti, dopo aver cestinato diverse occasioni per incrementare il bottino, rischiano la beffa all’81’. Provvidenziale Battistini su conclusione a colpo sicuro di Chierichetti. La partita, che ha messo di fronte per la prima volta blucelesti e orange, termina 1-0.
Tabellino
LECCO (4-3-1-2) : Furlan; Lepore, Celjak, Battistini, Kritta; Frigerio (17' st Ilari), Galli ( 23' st Di Gesù), Ionita; Tordini ( 17' st Rocco); Galeandro (46' Billong), Sipos.
A disposizione: Dalmasso, Dore, Gunduz, Stanga, Zuberek, Louakima, Beghetto, Mendoza,
Allenatore Gennaro Volpe (in panchina il vice Massimiliano Bongiorni)
ALCIONE MILANO ( 4-3-1-2): Bacchin; Chierichetti, Miculi, Ciappellano, Caremoli ( 39' st Pessolani); Bagatti ( 26' st Pio Loco), Palma ( 20' st Bertoni), Bonaiti; Invernizzi ( 20' st Bright); Samele (27' st Marconi), Palombi.
A disposizione: Agazzi, Piccinocchi, Mazzola, Foglio, Lanzi, Pirola, Stabile, Bertolotti.
ARBITRO: Erminio Cerbasi di Arezzo
MARCATORI: 23' pt Sipos
NOTE: Spettatori 2637. Ammoniti Bagatti e Battistini.
ALCIONE MILANO
Fondata nel 1952, è oggi la terza società calcistica della metropoli meneghina, dopo Milan e Internazionale. La scorsa stagione è approdata per la prima volta nel calcio professionistico, vincendo il campionato di serie D, girone A. Allenata dal 2021 dal bravo tecnico Giovanni Cusatis, ha affrontato la nuova realtà senza timori reverenziali. Ha inizialmente pagato lo scotto del debutto, ma è poi riuscita ad assestarsi, raggiungendo come punto massimo il terzo posto tra la decima e la dodicesima giornata. Da allora è rimasta nel gruppo delle prime dieci classificate, ossia in zona playoff. In questo momento è decima con 41 punti, vicinissima alla quota salvezza diretta. Nelle ultime sei partite, il rendimento è stato altalenante: tre pareggi, due sconfitte e una vittoria, conseguita a Sesto San Giovanni a spese della Clodiense due turni fa.
Ma veniamo ai numeri. L’Alcione si è finora rivelato più efficace in trasferta che in casa. Dei 41 punti in carniere, nemmeno la metà (17) sono stati conquistati al Breda, dove il bilancio è di cinque successi, due pareggi e sette stop. Il punto forte della compagine orange è la difesa, la quinta del campionato con 27 reti subite. L’attacco è meno performante, con 28 reti realizzate. Il bomber della squadra è il centravanti Simone Palombi (ex Lazio, Cremonese e Lecce), che ha timbrato il cartellino per nove volte. Alle sue spalle, con cinque centri, Michele Marconi, che nel 2010 ha indossato la maglia bluceleste (12 presenze con due gol). Perno del centrocampo milanese è un lecchese doc. Si tratta di Stefano Bonaiti, classe 1998, cresciuto nell’Aurora San Francesco. Ha poi giocato nelle giovanili del Lecco e del Como, prima di trasferirsi all’Inveruno e al Seregno. Dall’annata 2021/22 milita nell’Alcione. Domenica scorsa i milanesi sono riusciti a strappare un meritato pareggio ( 1-1) sul campo del Lumezzane, pur restando in inferiorità numerica per 42’. Questo l’undici iniziale schierato da Cusatis: Bacchin; Chierichetti, Stabile, Ciappellano, Pirola; Bright, Lanzi, Bonaiti; Invernizzi; Palombi, Samele.
DIREZIONE ARBITRALE
Leonardo Di Mario di Ciampino (Roma), assistito da Davide Fabrizi di Frosinone e Davide Fenzi di Treviso. Quarto ufficiale di gara Marco Melloni di Modena.
LE ALTRE PARTITE
• Feralpisalò-Union Clodiense, Giana Erminio-Caldiero Terme, Pergolettese-Lumezzane, Pro Patria-Arzignano Valchiampo, Renate-Padova, Virtus Verona-Trento, AlbinoLeffe-Triestina, Pro Vercelli-Atalanta Under 23.
LA CLASSIFICA
Padova 72, Vicenza 67, Feralpisalò 56, Virtus Verona 46, Trento e AlbinoLeffe 44, Giana E. 43, Atalanta U23 e Novara 42, Alcione Milano e Renate 41, Lumezzane e Arzignano 38, Pergolettese 36, Lecco 34, Pro Vercelli 31, Triestina 30, Pro Patria 23, Caldiero T. 32, U. Clodiense 18.
LEGA PRO
31^ GIORNATA
GIOVEDI' A SESTO SAN GIOVANNI
ALCIONE MILANO – LECCO (ore 20:45)
Il Lecco ha in mente due obiettivi in un colpo solo: sfatare il tabù trasferta dopo quasi 17 mesi e conquistare tre punti d’oro in chiave salvezza. I blucelesti, impegnati giovedì contro l'Alcione (ore 20:45 al Breda di Sesto San Giovanni), proveranno a sfruttare il vento che ha cominciato a spirare benevolmente nelle ultime due partite, entrambe terminate sullo 0-0. I risultati a occhiali non devono ingannare, perché proprio in questi match il Lecco ha rivelato una solidità mai vista in tre quarti di torneo. Tuttavia anche i progressi devono trovare continuità. Resta il fatto che al Breda ci sarà da sudare. Delle neopromosse, quella milanese è nettamente la compagine più brillante. Gli arancioni, con 41 punti, sono in zona playoff e il turno scorso sono riusciti a pareggiare (1-1) su un campo insidioso come quello di Lumezzane. Il Lecco, dal canto suo, ha compiuto domenica un piccolo passo verso la salvezza diretta, grazie anche ai risultati delle formazioni concorrenti, soprattutto della Pro Vercelli, sconfitta per 3-1 ad Arzignano. Ora il margine dei blucelesti sui bianchi piemontesi, seduti sul gradino più alto dei playout, è di tre lunghezze.

DICHIARAZIONI MISTER FEDERICO VALENTE
Visto il calendario possono esserci prospettive playoff ?
“Cinque settimane fa, quando sono arrivato a Lecco la parola d’ordine era soltanto una: salvezza. Sarei un folle se parlassi ora di playoff. Ho studiato il calendario e anche i ragazzi sanno cosa aspettarsi. Adesso l’importante è concentrarci tutti sulla partita di giovedì contro l’Alcione. Dobbiamo mettere un altro mattoncino alla classifica”.
Dodopomani ci sarà sicuramente tanto agonismo. L’Alcione è una squadra di carattere.
“Ho visto un Alcione che prova a giocare a calcio, sia in casa che fuori. Pratica un gioco coraggioso, ma anche equilibrato. Anche se non mi piace pronunciare il termine guerra in questo momento, a Sesto San Giovanni dovremo andare proprio a fare la guerra. Stiamo caricando le batterie, perché si prospetta una partita veramente impegnativa. Se ci sarà da mettere la palla lunga lo faremo. Naturalmente dovremo adattarci all’avversario”.
Dopo le recenti prove positive esiste il pericolo che la squadra possa rilassarsi?
“No. Se i ragazzi dovessero davvero rilassarsi, il primo responsabile sarei io. Non dobbiamo dimenticarci che siamo ancora nella zona rossa della classifica. Dovremo mettercela tutta per guadagnare i punti-salvezza. L’obiettivo massimo resta quello. Se squadra, staff e società pensassero di aver già risolto, sarebbe sbagliato. La squadra è rientrata oggi e da domani il pensiero fisso sarà Sesto San Giovanni”.
Zanellato può partire titolare?
“Oggi ho visto i giocatori in campo. Ho cercato di capire come stanno fisicamente. Possiamo contare su un settore medico che sta svolgendo un ottimo lavoro. Abbiamo un paio di giocatori acciaccati e domani vedremo chi sarà pronto per sostenere un impegno che si preannuncia tosto. Ben vengano Zanellato, Marino, Anderson. Chi starà meglio giocherà”.
Non si avverte la differenza tra titolari e giocatori subentrati.
“Provo a trasmettere al gruppo che ognuno ha il proprio valore. Abbiamo bisogno di tutti”.
Quattro diffide (Polito, Frigerio, Marrone, Martic, ndr) rappresentano un problema?
"Se si pensa a gestire i diffidati peggio è. So che occorre prestare attenzione al problema, ma è difficile gestire un atleta che può essere sanzionato per un fallo stupido. Escludendo Grassini, ho giocatori che stanno bene, a parte qualche acciaccato. Se uno salta c’è chi lo sostituisce. Mi concentro sull’energia positiva, senza attirare la sfortuna. Martic è in situazione di diffida da due turni, Marrone è rientrato definitivamente, Polito si sta allenando bene, mentre Frigerio domenica ha preso immeritatamente un cartellino giallo”.
Ci sarà più spazio per Kristoffersen?
“Ha acquisito ritmo. Spinge molto in avanti e percorre tanti chilometri come attaccante. Rappresenta un’opzione per giocare a una o a due punte”.
I ruoli di Attys e Sene?
“Attys può ricoprire i ruoli di play, sottopunta e quinto. Può sciogliersi ancora di più e per questo motivo devo aiutarlo a non strafare. Può esplodere. Oggi lo vedo come sottopunta. Sene può fare la sottopunta e la punta e sa aggredire la profondità. Pure lui si mette addosso troppa pressione. Provo a trasmettere a questi ragazzi fiducia e autostima. Serve pazienza, ma sono giocatori che spingono e sono in grado di far male alle difese avversarie”.
LA PARTITA DELL'ANDATA: LECCO-ALCIONE 1-0
La gara, disputata al Rigamonti-Ceppi il 30 ottobre scorso, coincide con la vittoria dell’esordiente mister Volpe, subentrato qualche giorno prima a Baldini. Il successo risicato non riflette però la superiorità del Lecco, esercitata soprattutto nel primo tempo. Il gol – vittoria è di Leon Sipos, che al 23’ raccoglie un cross impeccabile di Kritta e in spaccata batte il portiere ospite. Gli Aquilotti, dopo aver cestinato diverse occasioni per incrementare il bottino, rischiano la beffa all’81’. Provvidenziale Battistini su conclusione a colpo sicuro di Chierichetti. La partita, che ha messo di fronte per la prima volta blucelesti e orange, termina 1-0.
Tabellino
LECCO (4-3-1-2) : Furlan; Lepore, Celjak, Battistini, Kritta; Frigerio (17' st Ilari), Galli ( 23' st Di Gesù), Ionita; Tordini ( 17' st Rocco); Galeandro (46' Billong), Sipos.
A disposizione: Dalmasso, Dore, Gunduz, Stanga, Zuberek, Louakima, Beghetto, Mendoza,
Allenatore Gennaro Volpe (in panchina il vice Massimiliano Bongiorni)
ALCIONE MILANO ( 4-3-1-2): Bacchin; Chierichetti, Miculi, Ciappellano, Caremoli ( 39' st Pessolani); Bagatti ( 26' st Pio Loco), Palma ( 20' st Bertoni), Bonaiti; Invernizzi ( 20' st Bright); Samele (27' st Marconi), Palombi.
A disposizione: Agazzi, Piccinocchi, Mazzola, Foglio, Lanzi, Pirola, Stabile, Bertolotti.
ARBITRO: Erminio Cerbasi di Arezzo
MARCATORI: 23' pt Sipos
NOTE: Spettatori 2637. Ammoniti Bagatti e Battistini.
ALCIONE MILANO
Fondata nel 1952, è oggi la terza società calcistica della metropoli meneghina, dopo Milan e Internazionale. La scorsa stagione è approdata per la prima volta nel calcio professionistico, vincendo il campionato di serie D, girone A. Allenata dal 2021 dal bravo tecnico Giovanni Cusatis, ha affrontato la nuova realtà senza timori reverenziali. Ha inizialmente pagato lo scotto del debutto, ma è poi riuscita ad assestarsi, raggiungendo come punto massimo il terzo posto tra la decima e la dodicesima giornata. Da allora è rimasta nel gruppo delle prime dieci classificate, ossia in zona playoff. In questo momento è decima con 41 punti, vicinissima alla quota salvezza diretta. Nelle ultime sei partite, il rendimento è stato altalenante: tre pareggi, due sconfitte e una vittoria, conseguita a Sesto San Giovanni a spese della Clodiense due turni fa.
Ma veniamo ai numeri. L’Alcione si è finora rivelato più efficace in trasferta che in casa. Dei 41 punti in carniere, nemmeno la metà (17) sono stati conquistati al Breda, dove il bilancio è di cinque successi, due pareggi e sette stop. Il punto forte della compagine orange è la difesa, la quinta del campionato con 27 reti subite. L’attacco è meno performante, con 28 reti realizzate. Il bomber della squadra è il centravanti Simone Palombi (ex Lazio, Cremonese e Lecce), che ha timbrato il cartellino per nove volte. Alle sue spalle, con cinque centri, Michele Marconi, che nel 2010 ha indossato la maglia bluceleste (12 presenze con due gol). Perno del centrocampo milanese è un lecchese doc. Si tratta di Stefano Bonaiti, classe 1998, cresciuto nell’Aurora San Francesco. Ha poi giocato nelle giovanili del Lecco e del Como, prima di trasferirsi all’Inveruno e al Seregno. Dall’annata 2021/22 milita nell’Alcione. Domenica scorsa i milanesi sono riusciti a strappare un meritato pareggio ( 1-1) sul campo del Lumezzane, pur restando in inferiorità numerica per 42’. Questo l’undici iniziale schierato da Cusatis: Bacchin; Chierichetti, Stabile, Ciappellano, Pirola; Bright, Lanzi, Bonaiti; Invernizzi; Palombi, Samele.
DIREZIONE ARBITRALE
Leonardo Di Mario di Ciampino (Roma), assistito da Davide Fabrizi di Frosinone e Davide Fenzi di Treviso. Quarto ufficiale di gara Marco Melloni di Modena.
LE ALTRE PARTITE
• Feralpisalò-Union Clodiense, Giana Erminio-Caldiero Terme, Pergolettese-Lumezzane, Pro Patria-Arzignano Valchiampo, Renate-Padova, Virtus Verona-Trento, AlbinoLeffe-Triestina, Pro Vercelli-Atalanta Under 23.
LA CLASSIFICA
Padova 72, Vicenza 67, Feralpisalò 56, Virtus Verona 46, Trento e AlbinoLeffe 44, Giana E. 43, Atalanta U23 e Novara 42, Alcione Milano e Renate 41, Lumezzane e Arzignano 38, Pergolettese 36, Lecco 34, Pro Vercelli 31, Triestina 30, Pro Patria 23, Caldiero T. 32, U. Clodiense 18.
R.F.