Mandello: serata con Daccò sulla caccia alle streghe, il 7

Il Comune di Mandello del Lario organizza la serata dal titolo ''Il processo di Lecco e la caccia alle streghe nel XVI secolo'' alla presenza del Prof. Gian Luigi Daccò che condividerà alcune letture di Gianfranco Scotti.Il_Processo_di_Lecco_-_streghe.jpeg (175 KB)
''In questa interessantissima conferenza, inserita nella rassegna “non solo 8 marzo”, saranno graditi ospiti il professor Daccò e il professor Scotti che ringraziamo per la loro partecipazione'' fa sapere l'assessore Doriana Pachera.
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Il professor Gian Luigi Daccò attraverso il suo libro La donna del gioco racconterà di un episodio della Caccia alla streghe che riguardò il nostro territorio e chi erano le donne considerate tali.
Fu questo un terribile fenomeno che, raro nel Medioevo, raggiunse il suo apice nel periodo della Controriforma e delle Guerre di religione in Europa e nella lotta contro l’Impero turco nel mediterraneo (Battaglia di Lepanto 1571) .
La persecuzione fu particolarmente intensa nei Paesi di lingua tedesca, in Svizzera, Austria, Ungheria e Boemia, con decine di migliaia di vittime.
Presente anche in Italia settentrionale, in particolare nelle valli di confine coi paesi protestanti come Valtellina e Canton Grigioni , fu quasi assente nel Mezzogiorno della Penisola.
Nel 1569 monsignor Giorgio Rattazzi, prevosto di Lecco e vicario dell’Inquisizione, fa arrestare una dozzina di donne del lecchese. Le accusa di essere amanti di demoni, far morire bambini, partecipare a sabba orgiastici in cui si accoppiano con diavoli e stregoni, fabbricare filtri d’amore e filtri di morte, produrre tempeste, rendere sterili le donne, adorare Satana, calpestare ostie benedette e arrostire crocefissi di cera.
Le accusate sono condannate al rogo. Inaspettatamente la Comunità Generale di Lecco e il Senato, supremo tribunale dello Stato di Milano, si rifiutano di convalidare queste sentenze.
Non solo: inviano anche un esposto contro questo giudizio direttamente al Presidente dell’Inquisizione romana, il cardinale Scipione Rebiba.
Il cardinale annulla le condanne di Lecco perché le imputate erano state torturate e non era stato provato che avessero veramente fatto morire dei bambini. E chiede che l’inchiesta sia ripetuta dai magistrati civili.
Appuntamento dunque in Sala Civica (via Dante Alighieri, 47) venerdì 7 marzo alle ore 21.
Date evento
venerdì, 07 marzo 2025
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