Ballabio: vende online delle finestre, ma viene truffata

Otto mesi di reclusione oltre al pagamento di una multa pari a 600 euro. E' la richiesta formulata stamani in Tribunale a Lecco, dal vice procuratore onorario Pietro Bassi, nei confronti di E.D.G., residente in Abruzzo, finito a processo per truffa aggravata.
I fatti contestatigli risalgono al settembre 2021 quando, secondo l'impianto accusatorio ancora tutto da dimostrare, l'uomo avrebbe risposto all'annuncio pubblicato online da una quarantenne residente a Ballabio, che su una piattaforma di e-commerce aveva messo in vendita delle vecchie finestre di casa, nel frattempo sostituite.
L'imputato avrebbe preso contatti con la donna, accettando di acquistarle per 250 euro; peccato che sarebbe stata la ballabiese a pagare l'imputato.
''Mi ha chiesto di recarmi allo sportello bancoposta vicino casa, così avrebbe versato l'importo sulla mia carta. Invece, dettandomi dei codici, sono stata io a ricaricare la sua con 500 euro'' ha detto la parte offesa, escussa quest'oggi come testimone.

Presentata una denuncia-querela contro ignoti ai carabinieri, le indagini hanno consentito di individuare l'odierno imputato quale presunto autore della truffa, in quanto risultato l'intestatario della carta ricaricabile.

Non presentatosi in aula e assistito di fiducia da un legale del Foro di Teramo (oggi sostituito da una collega lecchese) nei suoi confronti il pubblico ministero ha chiesto una condanna a otto mesi, ritenendo provata la penale responsabilità in ordine a quanto accaduto. Si è invece battuta per l'assoluzione, la difesa.

Si torna in aula il prossimo 25 marzo per la sentenza finale.
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