Ma i Naza dove sono?

banner bglobohomebig-29264.jpg
L’algoritmo e il silenzio: perché “Naza” è un film che ogni studente dovrebbe vedere

Messaggio: Perché i ragazzi dovrebbero vedere Naza? Chiede una collega del mio Istituto. Perché dovrebbero conoscere che e' in atto un genocidio, un'occupazione della Cisgiordania dal 1967, che Gaza prima del 7 ottobre era un carcere a cielo aperto, che la deliberazione dell'ONU che crea lo Stato di Israele non è stata mai accolta dagli arabi residenti in Palestina, che la Gran Bretagna ha praticato una colonizzazione repressiva, che Bernadotte (rappresentante ONU) venne ucciso da un gruppo terrorista ebreo, che le carceri sono da troppo tempo piene zeppe di prigionieri senza processo, che oggi Israele nega l'accesso a Gaza degli aiuti umanitari, perfino del latte artificiale, che Hamas è stato finanziato da Netanyahu, che gli opposti estremismi (israeliani e palestinesi) si toccano fino a coincidere nei propri interessi. Il film ci racconta il punto di vista di un nazista, non di un naza. Con il nazista non provo empatia. Solo una grande pena per la sua anima persa asservita al potere. I film palestinesi sono passati al cinema con molto meno clamore. Perché? Nei nazisti israeliani ci riconosciamo per la nostra totale indifferenza. Le nostre case sono simili a quelle di Tel Aviv, le nostre strade si snodano di macchine come quelle di Tel Aviv. Ognuno di noi occidentali è la banalità del male oggi di fronte all'orrore di Gaza e Cisgiordania ( e non solo). E i Naza dove sono? I sopravvissuti dove sono? Le loro voci? Mute nel silenzio. Parlano al cinema le voci dei nazisti. E il processo di Norimberga? Quando si farà?
Prof. Fortunata Emanuela Favoino
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.